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Il lato oscuro di una laurea: la paura di non farcela

Il lato oscuro di una laurea: la paura di non farcela

Quando una bugia può rappresentare qualcosa di troppo grande. Le storie di Giada, Vittorio e Alberto, uccisi dalla paura. Giada aveva venticinque ann

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Quando una bugia può rappresentare qualcosa di troppo grande. Le storie di Giada, Vittorio e Alberto, uccisi dalla paura.

Giada aveva venticinque anni. Era iscritta alla Federico II in una delle città più belle d’Italia, Napoli. Frequentava scienze naturali e in questi giorni di Aprile si sarebbe laureata. O questo è quello che aveva raccontato ai genitori. Ma in realtà dentro di lei regnava la paura, quella di non avercela fatta.

Un anno fa succedeva la stessa cosa a Chieti, dove Vittorio aveva annunciato la sua laurea in Giurisprudenza a Roma. Proprio come il padre, anche lui doveva diventare avvocato. Ma non è mai arrivato a quel momento. Ha deciso di fermarsi prima, con un colpo di pistola. Come lui Alberto, di Rovigo. Doveva diventare ingegnere e invece ha deciso di saltare sotto un treno.

Tre episodi, così simili ma alla fine così diversi. Tre episodi che fanno venire i brividi a tutti quelli che stanno vivendo l’università. E come una di questi cerco di chiedermi perché.

Perché dei ragazzi di vent’anni devono decidere di mettere fine alla loro vita per una laurea. Ci dicono di dover essere bravi, ci dicono di dover essere i migliori. Ma non vedono quello che un ragazzo prova veramente. E allora ci nascondiamo dietro le bugie, un diciotto che davanti ai genitori diventa un ventisei. Un esame nemmeno tentato che diventa una bocciatura, fino ad arrivare ad una discussione che non c’è.

Paura di deludere? Forse. Angoscia per il futuro? Forse. Sicuramente è la paura di qualcosa quella che ti spinge ad un gesto così eclatante, così doloroso per una famiglia. Ancora più profondo di una laurea rimandata. Alberto, Vittorio e Giada non ce l’hanno fatta a sopportare quella paura, ma è una paura che abbiamo tutti.

Se hai paura ricorda che è qualcosa che si può superare. Davvero.

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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