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Presidi? Non se la passano poi tanto bene… tante minacce nei loro confronti!

Presidi? Non se la passano poi tanto bene… tante minacce nei loro confronti!

Spesso studenti e studentesse si lamentano dei problemi degli istituti scolastici e, inevitabilmente, la colpa ricade sui presidi delle scuole al punt

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Spesso studenti e studentesse si lamentano dei problemi degli istituti scolastici e, inevitabilmente, la colpa ricade sui presidi delle scuole al punto che sono diventati un vero e proprio capro espiatorio! Vediamo cosa dice l’indagine di Lumsa e Anp.

Sono sicura che sarà capitato anche a voi, che a fronte di un problema scolastico, avete subito scaricato la responsabilità sui presidi delle scuole. Ebbene, è normale anche perché i presidi rivestono la massima autorità dell’istituto. Attenzione però, perché non sempre la colpa è loro, ma comunque sono decisamente presi di mira da alunni e genitori  e professori al punto da ricevere minacce di violenza.

I tanti problemi che i presidi delle scuole devono affrontare

Non siamo abituati a parlare delle problematiche che i presidi delle scuole italiane devono affrontare. Questo perché noi studenti entriamo più in contatto con il corpo docente, il quale spesso e volentieri, scarica le varie colpe sul dirigente. Ma il ruolo del preside è un ruolo complicato e spesso molto stressante.

La ricerca di cui vi parlo è stata presentata dalla Lumsa, e nello specifico dalla Professoressa Caterina Fiorilli, coordinatrice dell’Osservatorio per la salute degli insegnanti, su commissione dell’Associazione Nazionale Presidi (Anp). Per la ricerca sono stati coinvolti 1.616 presidi di cui il 66% sono donne, provenienti da tutta Italia appartenenti a tutti i generi di scuole.

Dallo studio emerge che i presidi soffrono di ritmi lavorativi, alle volte, anche troppo elevati e il loro ruolo di rappresentanza li obbliga dover tenere sempre un atteggiamento positivo nei confronti delle persone con le quali si relazionano. Ma dietro alla disponibilità del preside c’è una vita di una persone che non sempre è facile.

Infatti, il 23% dei presidi delle scuole dichiara di aver ricevuto minacce di violenza proprio all’interno del posto di lavoro. Una percentuale simile dichiara di essere vittima di derisioni e prese in giro nelle scuole.

Inoltre, il 90% degli intervistati ha dichiarato di lavorare a ritmi molto elevati durante le giornate. Tra l’altro si tratterebbe di un lavoro che non è omogeneamente distribuito nel tempo. Tutto ciò comporta per un preside su tre, la mancanza di tempo da dedicare alla famiglia e alla vita privata.

Interessante il dato che afferma che il 66% delle conflittualità che emergono all’interno delle scuole e che poi i presidi devono risolvere riguardano i professori. Gli studenti sono coinvolti solo in minima parte.

Un forte coinvolgimento emotivo

Il quadro si può concludere con qualche dato riguardate le condizioni emotive che queste problematiche creano nei presidi scolastici. Infatti, il 90% ha dichiarato di provare un forte disagio emotivo dovuto a determinate situazioni che si vengono a creare. Il 70% ammette di doversi costantemente trovare nella condizione di mascherare il disagio. Tutto questo contornato dal fatto che il 94% ammette di sentirsi in dovere di dover esprimere gentilezza e disponibilità anche quando gli interlocutori non si atteggiano allo stesso modo.

Insomma, forse sarebbe il caso di non sfogare la propria rabbia sempre nei confronti dei presidi!

#FacceCaso

Di Chiara Zane

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