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ENEA, scioglimento dei ghiacci e un laboratorio incredibile a -25 metri

ENEA, scioglimento dei ghiacci e un laboratorio incredibile a -25 metri

L'ENEA, in associazione con diverse università italiane ed internazionali, promuove un progetto per studiare lo scioglimento dei ghiacci. Pochi giorn

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L’ENEA, in associazione con diverse università italiane ed internazionali, promuove un progetto per studiare lo scioglimento dei ghiacci.

Pochi giorni fa è andata in onda sui social la cosiddetta “10years-challenge”, una sfida che imponeva agli utenti di postare su Facebook o Instagram una propria foto scattata 10 anni prima. Oltre le innumerevoli foto di coppia romanticone o di autocommiserazione, sono spuntate qui e lì immagini ritraenti il nostro (bellissimo) pianeta, ormai allo stremo. In molte di queste, infatti, si potevano osservare foreste disboscate nell’ultima decade, laghi prosciugati o i ghiacci dell’Antartide ormai quasi dimezzati. Ma ora forse ci pensa l’ENEA…

Perché vi diciamo questo?

Presto detto. Per nostra fortuna e delle generazioni che verranno, c’è qualcuno al mondo che, oltre ad osservare, è deciso a mettere in moto dei cambiamenti. Tra questi vi è un gruppo di studiosi, tra cui alcuni appartenenti all’ENEA (Ente Nazionale Energia e Ambiente), che ha di recente fatto partire un progetto innovativo e, nel suo campo, spettacolare.

Il progetto biennale, finanziato dal Programma Nazionale per la Ricerca in Antartide del Ministero dell’Istruzione, prende il nome di “Ice-ClimaLizers” e prevede la costruzione di un laboratorio situato a 25,5 metri di profondità nelle gelide acque del Mare di Ross in Antartide.

Partecipanti del progetto saranno, oltre alla già citata ENEA, due istituti del Cnr (Scienze Marine di Bologna e Ingegneria del Mare di Genova), l’Istituto di Oceanologia di Sopot (Polonia), l’Università di Portsmouth e il Museo di Storia Naturale di Londra (Regno Unito), oltre all’Università della Borgogna (Francia).

Come fa sapere Chiara Lombardi, esponente del Laboratorio di Biodiversità e Servizi Ecosistemici dell’Enea, in un’intervista rilasciata all’ansa, “il clima della penisola antartica sta cambiando rapidamente e ci si attende che l’oceano meridionale sia vulnerabile ai cambiamenti indotti dalle attività antropiche.”

“È perciò fondamentale”, aggiunge, “conoscere le risposte di questi organismi, per proteggerli e salvaguardare una zona come il Mare di Ross, divenuta Area Protetta nel 2017”. E magari, tra 10 anni, la “20yearschallenge” potra essere notevolmente più bella e vitale della prima.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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