Retribuzioni e Lauree: ecco quali offrono le prospettive migliori

Retribuzioni e Lauree: ecco quali offrono le prospettive migliori

Dallo studio annuale dell'osservatorio JobPricing ecco le facoltà che offrono prospettive di migliori retribuzioni post laurea. Opportunità maggiori p

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Dallo studio annuale dell’osservatorio JobPricing ecco le facoltà che offrono prospettive di migliori retribuzioni post laurea. Opportunità maggiori per chi esce da università private.

Che in questo paese ci sia un problema (magari fosse solo uno) riguardo i neolaureati e il mondo lavorativo non è una notizia. L’illusione di uscire dall’università e vedere presto avviarsi la carriera che si vorrebbe è spesso disattesa. Eppure, tra i fattori che spingono a proseguire gli studi dopo la maturità risulta prominente la convinzione che con una laurea in mano si possa aspirare ad una livello di gratificazione lavorativa migliore. E questo vale tanto sul piano umano personale, per assecondare le proprie passioni e inclinazioni culturali, quanto su quello economico. Le aspettative sulle retribuzioni per il futuro impiego lavorativo giocano un ruolo chiave nella scelta del percorso di laurea.

Lo studio

I dati dicono che, una volta superato i problema di trovare un lavoro, possibilmente in linea con la propria formazione (non proprio una faccenda da poco), nel nostro paese un laureato, dopo circa 2 anni di lavoro, arriva a guadagnare circa il 10% in più di un diplomato. Ma materialmente quanto vale una laurea nel mercato del lavoro? L’osservatorio JobPricing, da anni attivo nello studio del mercato del lavoro e delle dinamiche retributive, porta avanti annualmente uno studio su questo interrogativo. L’analisi è mirata ad evidenziare quali prospettive di guadagno offrano le diverse formazioni universitarie. Nell’esposizione dei dati finali, l’istituto sottolinea comunque l’importanza di scegliere il percorso di laurea in base alle proprie ambizioni personali. Al contempo, però, la classifica può essere una guida utile per indirizzare gli indecisi.

I risultati

In testa si piazzano le Scienze biologiche. Le retribuzioni di un laureato in questo campo si aggirano intorno ai 35000€ lordi. Subito dopo, sul podio, si trovano le lauree giuridiche e quelle in campo fisico-matematico. Riuscendo ad affermarsi in questi ambiti è possibile ottenere elevati compensi già nell’immediato post laurea. Spostando, invece, l’attenzione sui dati a medio-lungo termine, si nota una differenza netta nella crescita retributiva. Mediamente i guadagni nelle materie appena elencate resteranno pressoché invariati nel tempo. Al contrario, chimica, medicina e ingegneria permettono un avanzamento retributivo fino anche a 63000€.

Inaspettatamente, in entrambi i casi non è tra i primi posti la laurea in materie economiche e finanziarie. Meno sorprendente il piazzamento agli ultimi posti degli ambiti umanistici. Le competenze in ambito tecnico e scientifico sono da tempo schizzate in testa nei parametri richiesti dal un mercato lavorativo. Filosofi e artisti devono possedere qualità personali peculiari, talenti sopra la media e sapersi adattare in diversi contesti per emergere autonomamente e affermarsi nella società attuale.

Non tutte le università sono uguali

In ogni caso, è fuorviante dividere la scelta di una formazione universitaria sulla base di lauree di serie A e di serie B. Sebbene sia comprovato che alcuni percorsi offrano maggiori opportunità, molto dipende dalle attitudini personali e dalle capacità che ciascuno ha di mettersi in gioco. Parlando di possibilità, invece, il discorso cambia. Lo stesso studio JobPricing certifica l’esistenza di atenei che, rispetto ad altri, garantiscono più occasioni di entrare nel mondo del lavoro. Prendere una laurea presso un istituto piuttosto che in un altro può far variare di molto le retribuzioni economiche. E quasi tutti quelli che garantiscono le migliori situazioni sono privati.

In Italia, gli stipendi calcolati nei primi dieci anni di carriera sono più alti per i laureati usciti dalla Bocconi (35.500 euro lordi annui), al secondo posto il Politecnico di Milano (32.905 euro lordi annui) e a seguire l’università LUISS Guido Carli (32.870 euro lordi annui). All’ultimo posto della classifica si colloca l’Università degli studi di Messina, i cui laureati possono aspirare, in media, a meno di 29 mila euro lordi annui.

Sul piano della spesa privata da sostenere per lo studio, secondo l’Ocse, un ateneo italiano privato costa circa il triplo di quello pubblico. Ma le retribuzioni annue lorde, per chi può permettersi di studiare in questi atenei, sono di gran lunga più elevate e ripagano largamente l’investimento.

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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