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USA, miliardario paga università agli studenti

USA, miliardario paga università agli studenti

Un miliardario americano ha deciso di saldare tutti i debiti degli studenti laureati quest'anno all'università di Morehouse. Robert F. Smith, imprend

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Un miliardario americano ha deciso di saldare tutti i debiti degli studenti laureati quest’anno all’università di Morehouse.

Robert F. Smith, imprenditore cinquantaseienne statunitense, già famoso per altre sue attività filantropiche, ha deciso di pagare tutti i debiti degli studenti laureati quest’anno a Morehouse, la storica università di Atlanta, in Georgia. Una notizia annunciata a sorpresa nel discorso di congratulazioni pronunciato domenica scorsa durante la cerimonia di laurea. “A nome delle otto generazioni della mia famiglia che sono state in questo paese – ha dichiarato il miliardario americano, tra lo stupore generale – metteremo un po’ di carburante nel vostro bus. La mia famiglia ha deciso di fare un finanziamento per eliminare i prestiti degli studenti“.

Le parole di Smith sono state accolte con meraviglia dalla platea. Nessuno se lo aspettava, sopratutto perché lo stesso imprenditore pare abbia preso questa decisione solo poche ore prima, senza alcun preavviso. Neppure i dirigenti dell’ateneo ne sapevano nulla. La cifra che verserà, secondo un stima fatta dall’agenzia americana Associated Press, si aggira intorno ai 40 milioni di dollari.

La stortura del sistema

Negli Stati Uniti il sistema universitario, come noto, grava quasi interamente sui privati. Gli studenti devono quindi sostenere costi molto elevati per portare avanti gli studi. E nella maggior parte dei casi si devono indebitare, usando come garanzia il lavoro che otterranno in futuro proprio grazie alla laurea conseguita. Ma negli ultimi anni la crisi economica ha fatto calare drasticamente le possibilità di trovare un buon impiego subito dopo la fine degli studi. Così sono diventati migliaia i neolaureati americani che non riescono a saldare i debiti contratti, con tutte le conseguenze che ne derivano.

Nei casi più estremi le persone arrivano a impiegare addirittura trent’anni per restituire le cifre ottenute in finanziamento. In questo modo le loro scelte di vita e di carriera sono fortemente condizionate. Anche per questo il presidente dell’università David A. Thomas ha così commentato: “È stato un dono di liberazione. Significa che questi giovani non devono prendere decisioni sulla loro carriera in base al proprio debito. Questo permetterà loro di perseguire ciò che davvero li appassiona“.

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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