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L’UniCal leader nella diffusione di tecnologie in società

L’UniCal leader nella diffusione di tecnologie in società

Secondo una rivista britannica l'UniCal è leader nella classifica degli atenei più efficaci nel trasferimento di tecnologie alla società civile. Il r

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Secondo una rivista britannica l’UniCal è leader nella classifica degli atenei più efficaci nel trasferimento di tecnologie alla società civile.

Il riscatto della Calabria arriva dallo sviluppo delle tecnologie. La regione italiana spesso infondo alle graduatorie di vari indicatori di produttività, dimostra di non essere il totale deserto occupazionale che viene invece dipinto. L’università della Calabria (abbreviata in UniCal), secondo la rivista britannica THE, acronimo di Times Higher Education, è leader mondiale tra gli atenei più capaci trasferire tecnologia alla società civile.

Proprio in quella terra, da dove migliaia di studenti sono, purtroppo, in molti casi, costretti ad andare via di punto, si è riusciti a creare grazie all’università un volano di opportunità.

Il dato evidenziato dalla classifica è, in generale, tenuto in grande conto dagli esperti. L’obiettivo di un’università è quello di formare professionisti capaci e competenti al livello globale. E ciò può avvenire solo in un contesto fertile, ricco di occasioni e possibilità. Questo significa, nel caso specifico, che evidentemente la terra dei pitagorici non è così poco attrattiva come la si dipinge.

I prodotti d’eccellenza

L’applicazione Gipstech, in grado di localizzazione musei e luoghi al chiuso, che funziona senza wi fi, è stata sivluppata proprio dai ricercatori dell’UniCal. E l’hanno adottata perfino al museo di Storia dell’Informatica di Google a Mountain View.

La società Altilia, che ha inventato il Mantra deep insight platform, programma in grado di interpretare i big data in possesso per grossi gruppi imprenditoriali offrendo possibilità per sviluppare il proprio business, è nata sempre nell’ateneo calabrese. C’è poi Ocore, le start up che ha creato la crema alla cipolla di Tropea, per il trattamento delle ulcere da diabete. Invenzione premiata come migliore idea innovativa 2017 e vincitrice del Premio nazionale dell’Innovazione.

Stesso riconoscimento ricevuto nel 2018 da Innovacarbon, altra start up che sviluppa sistemi di filtraggio delle acque inquinate da idrocarburi.

Inoltre la presenza dell’UniCal sta divenendo importante per lo sviluppo del territorio della piana di Sibari. Grazie alla ricerca, in quella zona si sono sviluppate pratiche agricole avanzate e sistemi di bioedilizia all’avanguardia. Molte aziende, attratte da possibilità di collaborazione con l’ateneo hanno aperto o si sono trasferite lì. O comunque sono in procinto di farlo. In più, da aprile, è in vigore un accordo con Mito Technology per mettere a disposizione dell’Università della Calabria e delle sue start 40 milioni di euro di fondi per investimenti.

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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