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Sapienza: Francesco, cos’è il SOrT?

Sapienza: Francesco, cos’è il SOrT?

Sapienza: il SOrT è lo sportello di orientamento e un punto di riferimento per tutti gli studenti. Francesco, borsista, ci spiega meglio cos'è e come

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Sapienza: il SOrT è lo sportello di orientamento e un punto di riferimento per tutti gli studenti. Francesco, borsista, ci spiega meglio cos’è e come lavorarci.

Alla Sapienza, ciascuna facoltà ha un proprio sportello SOrT.
Ma cos’è? E come lavorarci?
Lo abbiamo chiesto a Francesco, studente magistrale di Scienza Politica e, ovviamente, borsista al SOrT della facoltà di Scienze Politiche.

Ciao Francesco, spiegaci cos’è il SOrT di facoltà.

Ciao a voi e a tutti i lettori di FacceCaso.
Il SOrT è definito segreteria didattica. Per didattica, si intende tutto ciò che concerne esami, tirocini, stage etc.
L’obiettivo di questo sportello è orientare, sia nella scelta del piano di studi che dei seminari o tirocini.
Inoltre, il SOrT è l’ufficio a cui rivolgersi per risolvere tutti i problemi di carattere burocratico e avere qualsiasi tipo di informazioni inerenti alla facoltà. In particolare, ci sono molte domande sulla struttura: la città universitaria è molto grande e non è sempre facile orientarsi.

Nel dettaglio quali sono le mansioni che svolgi?

Il borsista SOrT svolge diverse mansioni:

    • Ha il compito di orientare lo studente verso una scelta migliore. Un esempio è l’OpenDay: i borsisti hanno cercato di aiutare le future matricole, fornendo la risposta a dubbi e perplessità.
    • Il nostro compito è dare assistenza. Un esempio è il fatto che molti studenti si rivolgono a noi per avere informazioni su esami e stage.
    • Inoltre, con l’affiancamento di un tutor, il SOrT si occupa di tutoraggio. Nel nostro caso, ci sono due figure responsabili, estremamente presenti e collaborative, che sono la Dottoressa Meschini e il Dottor Liguori.

Come si diventa borsisti?

Borsisti si diventa attraverso un bando. Se non erro, sono pubblicati ogni 6 mesi.
I candidati devono avere una serie di requisiti, contenuti nel bando che è possibile trovare sul sito.
Una volta selezionati, lo studente partecipa ad un breve periodo di formazione.
I borsisti, poi, sono differenziati in base alle ore da raggiungere. Nel mio caso, sono 75 ore.

È un’esperienza che consigli? Perché?

È un’esperienza che consiglio ad uno studente magistrale, perché ha sicuramente più esperienza necessaria a consigliare e orientare.
Nel complesso è un’esperienza che aiuta molto, per due motivi:

    • da un lato permette di conoscere ancora meglio il mondo universitario;
    • dall’altro consente di conoscere molti studenti e il fatto di esporsi aiuta molto a livello professionale.

#FacceCaso

Di Claudia Marano

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