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Progetto Dada: ciao ciao cattedra ed aula fissa!

Progetto Dada: ciao ciao cattedra ed aula fissa!

I nuovi ambienti dinamici all’interno delle scuole sono ormai la nuova moda: da aule colorate ed attrezzate ad alunni “trottoline”: ecco il Progetto D

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I nuovi ambienti dinamici all’interno delle scuole sono ormai la nuova moda: da aule colorate ed attrezzate ad alunni “trottoline”: ecco il Progetto Dada.

Il progetto Dada (Didattiche per ambienti di apprendimento) si sta diffondendo in sempre più scuole d’Italia. L’esperienza di tale iniziativa è stata avviata nel 2014, grazie ad un piccolo gruppo di scuole pioniere, resosi per prime disponibili a dare il benvenuto al progetto. Tra queste rientrano due licei romani: il liceo scientifico Labriola di Ostia e il liceo Kennedy a Trastevere. Si sono aggiunti poi l’Istituto comprensivo 3 di Modena e il San Nilo di Grottaferrata. A settembre partirà anche il liceo Newton (Roma).

What’s that?

L’idea principale del progetto Dada è quella di rivoluzionare gli spazi all’interno delle scuole, stravolgendo il vecchio assetto della scuola tradizionale, con l’obiettivo di rendere l’ambiente educativo ancor più innovativo. Con trasformare gli spazi e la vita all’interno della scuola, si intendono ad esempio nuove aule ristrutturate, colorate ed attrezzate, simili sempre di più ad autentici laboratori, ed alunni, che tra una lezione e l’altra, cambiano aula, come solitamente invece fa il docente, eliminando così la tipica immagine dell’aula scolastica, dove gli alunni tendono a  trascorrere la maggior parte del loro tempo a scuola.

In queste prime scuole, dove si ha iniziato a esperimentare il progetto Dada, le aule sono state colorate  ognuna nel colore del rispettivo “dipartimento”: es. il rosso è per tutte le aule dove si insegnano le materie scientifiche.

Le aule sono state dotate di nuove tecnologie, librerie e scaffalature, dedicate agli strumenti di ogni materia, fino a trasformarle quasi in autentici laboratori, sempre più parte integrante delle attività curricolari. Nei corridoi, invece, spuntano i primi armadietti stile college.

Qualche beneficio

In più, spostandosi di aula, gli alunni non rimangono seduti al loro banco troppe ore di seguito. Alzandosi e camminando, riusciranno a distrarsi di meno e si sentiranno anche meglio fisicamente.

…e dato

Per predisporre queste nuove tecnologie d’avanguardia, il Miur ha stanziato 22 milioni di euro. Interessate all’innovazione, e quindi fatto richiesta, sono state ca. 5 mila istituzioni. Di queste ne sono state finanziate 1.115, di cui 663 scuole elementari e medie e 452 per le superiori. Le Regioni con il maggior numero di progetti approvati sono state la Campania e la Lombardia, seguite da Piemonte, Lazio, Veneto e Puglia.

Ti piacerebbe avere una scuola con stili tutti nuovi e dover cambiare aula per la prossima lezione…proprio come nei college americani?

 

#FacceCaso

Di Costanza Panti

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