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Moda: quale futuro ci aspetta?

Moda: quale futuro ci aspetta?

La moda del futuro? Costruita su big data e sostenibilità. E con al centro sempre loro: i giovani. Questi i temi del "Milano Fashion Global Summit".

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La moda del futuro? Costruita su big data e sostenibilità. E con al centro sempre loro: i giovani. Questi i temi del “Milano Fashion Global Summit”.

Moda e giovani: questi i temi centrali del Milano Fashion Global Summit, un evento che si è svolto nel capoluogo lombardo il 21 e 22 ottobre scorsi. L’organizzazione, affidata a Class Editori, ha visto anche la collaborazione della Camera nazionale della moda italiana, Bank of America e The Wall Street Journal Europe, tra gli altri.

Quale futuro ci aspetta

Secondo Fabio Fusco, managing director di Bank of America-Merrill Lynch, “Le nuove generazioni chiedono alle aziende un modo di agire più responsabile. La Generazione Z, in futuro, varrà il 25% del mercato di lusso, ma già oggi sono loro gli agenti del cambiamento”.

Riguardo la Cina, Fusco ritiene che ad oggi rappresenti “un terzo del mercato, ed entro il 2025 ne rappresenterà il 40%”, questo vuol dire che quasi la metà dei progetti inerenti la moda dovrà vedersela con i gusti dei giovani cinesi, in futuro.

Big data e Sostenibilità, aspetti centrali

Fondamentali diverranno la gestione dei cosiddetti Big data e la sostenibilità del manifatturiero. “I big data sono solo un modo diverso di leggere le risposte di cui abbiamo bisogno per rispondere i nostri clienti”, risponde Francesca Tranquilli ai cronisti presenti.

La presidentessa online flagship stores di Yoox Net-a-porter group ritiene, infatti, che “i clienti vorranno essere riconosciuti, vogliono avere un’esperienza simile a quella delle app o delle piattaforme online”.

A proposito della sostenibilità, interviene invece Carlo Capasa, presidente della Camera nazionale della moda italiana: “La metà del fatturato mondiale della moda riguarda le imprese che hanno preso impegni per eliminare certe sostanze chimiche dal ciclo produttivo”.

A spartirsi il mercato ben cinque generazioni differenti

Viviamo in un momento di grande complessità demografica”, dice Federica Levato, partner Bain&Co, a proposito dei consumatori di oggi. “È uno dei pochi momenti nella storia in cui co-esistono cinque generazioni di consumatori attivi nel mondo, dalla silent generation (nati prima del ’45) alla generazione Z (nati dopo il ’95)”.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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