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Chi è Gaetano Manfredi, neo ministro dell’Università e della Ricerca?

Chi è Gaetano Manfredi, neo ministro dell’Università e della Ricerca?

A Natale le dimissioni di Fioramonti, ora chi prenderà il suo posto? Sono due i nuovi Ministri dell'Istruzione: Gaetano Manfredi e Lucia Azzolina. Qu

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A Natale le dimissioni di Fioramonti, ora chi prenderà il suo posto? Sono due i nuovi Ministri dell’Istruzione: Gaetano Manfredi e Lucia Azzolina.

Qualche giorno fa vi avevamo raccontato le dimissioni del Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. I dissidi tra il ministro e il governo, insanabili, si dovevano agli scarsi fondi destinati alla scuola e all’università nell’ultima Legge di Bilancio. Arrivava così una letterina, non a Babbo Natale, ma al premier Giuseppe Conte, riportante le suddette dimissioni.

Chi prende il posto di Fioramonti?

Sorpresa sorpresa, non ci sarà un solo ministro a guidare Scuola e Università; a prendere le mansioni di Fioramonti saranno, infatti, in due: Gaetano Manfredi, neo ministro dell’Università e della Ricerca, e Lucia Azzolina, cui è andato il Ministero della Scuola (di lei vi parliamo in questo articolo qui).

Gaetano Manfredi, già rettore dell’Università Federico II di Napoli, è anche Presidente della Conferenza dei Rettori Universitari Italiani (CRUI). Laureatosi in Ingegneria nel 1988, proprio nell’Università di cui oggi è rettore, ha svolto l’intero percorso accademico all’interno della stessa.

Le critiche alla Legge di Bilancio 2020

Proprio come il suo predecessore, Manfredi non aveva risparmiato critiche alla Legge di Bilancio. Si legge infatti, in un comunicato del 20 dicembre del CRUI: “La Conferenza dei Rettori esprime profonda preoccupazione per la direzione diametralmente opposta a quella attesa. Nonostante la stagnazione, perfino i Paesi emergenti puntano su università e ricerca: L’Italia no”.

Tenendo conto che siamo già il Paese europeo con il minor numero di laureati, e che notoriamente la crescita economica nella società della conoscenza non può che basarsi sulla conoscenza, non credo che questa legge renda un servizio al futuro prossimo dei nostri cittadini”.

Che succederà, dunque? Come può aver accettato questa mansione, dopo aver condiviso i pensieri di Fioramonti? Quale strada prenderà l’Università italiana nell’era Manfredi?

Non resta che aspettare, e vedere.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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