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iovadoamessa.it è un successo, atei a chi?

iovadoamessa.it è un successo, atei a chi?

La web app iovadoamessa.it ha fatto registrare un vero e proprio boom di sottoscrizioni, con numeri in controtendenza, specialmente tra i giovany. Lo

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La web app iovadoamessa.it ha fatto registrare un vero e proprio boom di sottoscrizioni, con numeri in controtendenza, specialmente tra i giovany.

Lo scorso 18 maggio è scattata l’Ora X, quella della riapertura, per diversi esercizi commerciali del territorio, bar e ristoranti su tutti. Questi ultimi, però, non sono stati gli unici luoghi di aggregazione di massa a riaprire i battenti. Insieme a loro, è toccato infatti anche alle chiese.

Con tutte le precauzioni del caso chiaramente: mascherine, distanza di sicurezza e nessuna stretta di mano a suggellare la pace. Cambiamenti che, per forza di cose, hanno costretto le parrocchie di tutta Italia a limitare gli ingressi ad un numero circoscritto di fedeli.

Per farlo alcune diocesi sono ricorse ad un prodotto della scienza (sacrilegio!): la tecnologia. Quella di Reggio Emilia-Guastalla, ad esempio, si è servita di iovadoamessa.it, un’app per smartphone nata a Correggio per mano dello “Studio Il Granello”. L’applicazione è attiva da più di una settimana e in meno di 72 ore di vita aveva raccolto già oltre 6000 prenotazioni.

Un successo che ha spinto gli sviluppatori ad allargare il campo, includendo nella lista delle “chiese prenotabili” anche quelle di Santa Giulia Vergine e Martire a Torino e di San Carlo alla Cà Granda a Milano. Ma come si spiega questo improvviso boom di credenti qui in Italia?

Infondo stiamo parlando di un Paese che negli ultimi 5 anni (al maggio 2019) ha visto scendere del 7% il numero di credenti; un Paese in cui nello stesso lasso di tempo gli atei sono aumentati del 5% e nel quale il 22% di essi sono costituiti da giovany di età compresa tra i 15 e i 34 anni. Quelli che di solito formano il target di riferimento delle app, iovadoamessa.it compresa.

Perciò cosa sta succedendo? Il Coronavirus ci ha forse fatto capire tutto a un tratto che esiste una non meglio precisata entità superiore e che la pandemia in essere non è altro che la sua giusta punizione per le nostre anime dannate? Oppure improvvisamente moriamo dalla voglia di guardare in faccia il Signore mentre un sacerdote ci spruzza la sua benedizione con una pistola ad acqua?

Ma forse sono io che mi faccio troppe pi**e mentali. Magari tra quelle 6000 prenotazioni i giovany si contavano sulle punte delle dita di una mano (o di un piede, tanto è uguale). O magari quei pochi adolescenti che si sono registrati lo hanno fatto per mamma e papà. Questo soltanto Dio (se c’è) può saperlo e di certo non ci scriverà su WhatsApp per dircelo.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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