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Favola di un disabile che va/non va/andrebbe a Scuola

Favola di un disabile che va/non va/andrebbe a Scuola

Può un disabile andare a scuola serenamente? Ha la scuola i mezzi per potergli affiancare personale preparato? Ogni giorno è una scoperta qua. Scuola

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Può un disabile andare a scuola serenamente? Ha la scuola i mezzi per potergli affiancare personale preparato? Ogni giorno è una scoperta qua.

Scuola. Oggi. Italia ventiventi. A volte una tenzone può sembrare facilmente risolvibile. “Ha ragione lui, senza ombra di dubbio”. Altre volte, si instaura una partita a scacchi che prevede un esito scontato. Tutti perdono. “Ha ragione lui”, “No, ho ragione io”, “Si, certo, come no”, “Vedi che ho ragione”, “Ero ironico” ecc. ecc. Discussioni infinite.

Ve ne vogliamo proporre una. La storia vede la luce questo settembre, in quel di Pisa, famosissima repubblica marinara toscana, nota soprattutto per la torre pendente. Una mamma arrabbiata è il nostro protagonista; la scuola italiana l’antagonista. Aspetta, stop. Un ragazzo, per meglio dire, è il protagonista, sua mamma la torre che sostiene il re, la scuola la regina nera. Ma sarà così?

Disabile e scuola

“Mio figlio da una settimana faceva le prove davanti allo specchio”, e qui entra in gioco il nostro protagonista, ma non principale attore, un ragazzo con la sindrome di Down. “Col grembiule e lo zainetto, felice e impaziente di andare per la prima volta a scuola. LA settimana scorsa ho partecipato a una riunione con la preside e i genitori nella quale ci sono state illustrate le regole antiCovid(…). Alla fine della riunione ho chiesto informazioni per il sostegno a mio figlio”.

“Abbiamo solo 2 maestre per 14 disabili”, risponde la “scuola”.
Ma proseguiamo. “Dalla scuola”, continua la mamma, “mi hanno assicurato che avrebbero risolto e ci hanno fissato un appuntamento con la preside”. Alla fine la dirigente scolastica, però, “non ci ha ricevuto”.

“Intanto mio figlio oggi è dalla nonna e l’insegnante di sostegno non è stata nominata”. Ed è qui che entra in scena il vero cattivo. Il villain nascosto. “La responsabilità di tutto questo non è ovviamente della scuola, ma di chi non ha provveduto a fare le nomine”.

Chi sarebbe questo cattivo? Ma il ministero, il MIUR, ovvio. Che si difende. “A tutti gli alunni con disabilità è stata garantita la massima accoglienza, come doveroso. E che nel primo giorno di scuola 34 alunni con disabilità su 36 hanno regolarmente frequentato. Come previsto dalle norme vigenti, infatti, degli studenti con disabilità non si occupano solo gli insegnanti di sostegno, ma anche quelli curricolari”.

E la ragione va a…. chi?

“La scuola e la famiglia stanno dialogando in queste ore per chiarire quanto accaduto”. E vissero tutti felici e contenti?!

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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