Tempo di lettura: 2 Minuti

GBRESCI: c’è un nuovo collettivo artistico in città giovany

GBRESCI: c’è un nuovo collettivo artistico in città giovany

GBRESCI è quindi un collettivo di musicisti, grafici, videomaker e fotografi sparsi in giro per l’italia. Le voci e il volto sono di Niccolò Barca ed

Hikkimori: vivere in una scatola
Licenza media a rischio per molti portatori di handicap
Parliamo di droga. Puntata 1: la cocaina

GBRESCI è quindi un collettivo di musicisti, grafici, videomaker e fotografi sparsi in giro per l’italia. Le voci e il volto sono di Niccolò Barca ed Edoardo Baroni, ideatori del progetto.

GBRESCI è una bruciatura di sigaretta sulla mano, è il ricordo annerito di un momento piacevole, la cicatrice dell’incontro di due identità che possono amarsi solo cosi, ferendosi e guarendosi tra la malinconia di The Cure e l’elettronica downtempo di Kavinsky quando battezza la pellicola “Drive”. Entra qui in punta di piedi ADELASIA, dolce promessa che cammina incurante del mondo sulle note d’acqua di NIENTE, il primo singolo di GBRESCI fuori il 15 gennaio per UMA Records.

Niccolò ed Edoardo, insieme ad altri, tracciano così una sorta di linea d’ombra con NIENTE feat. Adelasia. Ed è tutto qui.

Ecco cosa ci hanno raccontato!

Da dove nasce il nome di GBresci?
GBRESCI, (l’all caps è il nostro minuscolo omaggio alla scomparsa recente di MF DOOM, nostra antica fissa), deriva da Gaetano Bresci, tirannicida. Entrambi siamo tendenzialmente in fissa con questa roba (di formazione Niccolò è storico, Edoardo filosofo). Abbiamo immaginato un Bresci moderno che si affaccia nel mondo e non ha più un re da uccidere, perché il re è diventato immateriale e parte di lui. Da qui deriva l’onda di pessimismo che emerge dai testi. GBRESCI però non è solo disperazione, si cerca anche di seminare qualcosa, anche se forse questo emergerà meglio dalle prossime tracce in uscita.

E da chi sono composti i GBresci?
GBRESCI ruota intorno alle figure di Niccolò Barca, fotografo e giornalista, e Edoardo Baroni, cantautore e producer. Ci piace definirci così, anche se nessuno dei due ci campa. L’ambizione del progetto però è di diventare un collettivo di artisti che non ruota intorno a nessuno, dotato di vita propria e di cui facciano parte artiste e artisti, amici e non, che condividono le nostre vedute e la voglia di sperimentare.

Esiste una scena romana underground che si contrappone a quella it-pop?
Se esiste, GBRESCI cerca sicuramente di farne parte. Il sottobosco underground a Roma è ricchissimo, per cui citiamo alcuni nomi a caso di artisti che ci piacciono da morire. Tra gli emergenti entrambi impazziamo per Soloperisoci, che sappiamo avere un disco pronto ad essere pubblicato, mentre tra le realtà che ormai sono un’istituzione, la mente va automaticamente a i Quartieri.

Quali sono gli ingredienti che compongono Niente feat. Adelasia?
Niente feat. Adelasia è l’incontro tra le diverse anime musicali dei collaboratori alla traccia. Siamo amici di vecchia data ma a livello di gusti musicali, nonostante condividiamo molto, veniamo da mondi diversi e ascoltiamo roba diversa. L’idea era di cercare di trovare un modo per far dialogare questi mondi, un incontro tra punk/grunge ed elettronica che ci ha subito catturati. I bassi tremanti, le chitarre acide, il beat incalzante, le batterie punk sono il risultato di questo dialogo, il tutto contornato da un’atmosfera lo-fi: l’EP è stato scritto e registrato interamente in un garage sotto terra sulla Tuscolana. Il risultato secondo noi è qualcosa di nuovo, tanto che abbiamo problemi a definire esattamente di che genere si tratti.

Piani per il futuro?
Abbiamo un EP pronto e tante altre tracce in cantiere. L’intenzione è di allargare i confini di GBRESCI per includere altri artisti e vedere dove ci porta il vento, esplorando, imparando e stando attenti a non rimanere mai fermi. GBRESCI prende e prenderà le sembianze di tutte le sue parti.

#FacceCaso

Di Giorgia Groccia

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0