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L’erba che fa male al feto

L’erba che fa male al feto

Farsi una canna "d'erba", fa male o no? Giusto legalizzarla? Secondo uno studio recente, più che sugli adulti, il Thc potrebbe avere effetti sul feto.

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Farsi una canna “d’erba”, fa male o no? Giusto legalizzarla? Secondo uno studio recente, più che sugli adulti, il Thc potrebbe avere effetti sul feto.

“Fumare l’erba” ha effetti sul nostro cervello? Certo che sì, è cosa nota. Una delle droghe più utilizzate al mondo, se non LA più utilizzata come vi abbiamo detto qualche articolo fa, dà senza dubbio dipendenza psicologica, aiuta a calmare l’umore e ha effetto analgesico.

Questo perché agisce sugli stessi recettori degli endocannabinoidi, molecole simili al Thc che il nostro corpo produce in autonomia. Molecole che vengono prodotte in minor quantità in seguito ad uso (abuso) di cannabis, con i conseguenti effetti indesiderati: necessità di un dosaggio maggiore, depressione, insonnia e così via.

Ma la novità dov’è?

Tutto ciò, come detto, è noto e stranoto. Numerosi studi supportano queste evidenze ecc. ecc. Per questo motivo, non siamo qui oggi a parlare degli effetti indesiderati comuni, ma di una novità.

A quanto sembra, l’abuso di cannabis durante la gravidanza espone il feto al Thc, modificando il suo sistema nervoso e andando ad intaccare, soprattutto, la regione cerebrale che si occupa di regolare emozioni, piacere e diverse funzioni cognitive.

Lo studio

Pensate che questo studio inizia addirittura nel 2014, in Sardegna. Più precisamente, presso i laboratori del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Cagliari.

A capo del gruppo di ricerca la dottoressa Miriam Melis, che recentemente ha dichiarato: “Dopo cinque anni, abbiamo dimostrato come l’uso di una droga considerata leggera, se assunta durante la gravidanza, possa modificare un’area cerebrale molto importante del feto”.

Con la crescente legalizzazione della cannabis si è diffusa la percezione di una sua sostanziale innocuità: la cannabis, non a caso, è la droga illegale più usata nel mondo dalle donne incinte, a a volte assunta come rimedio per le nausee mattutine o l’ansia”.

Come sarà il bambino?

Secondo il gruppo di ricerca, i bambini figli di madri che hanno fatto uso di cannabis durante la gravidanza, mostrano una possibilità maggiore di essere iperattivi, disattenti, impulsivi e più suscettibili alle psicosi.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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