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A scuola con… Fabio Rovazzi!

A scuola con… Fabio Rovazzi!

Che scuola hanno frequentato i VIP italiani? Ve lo diciamo noi in questa nuovissima rubrica. Oggi tocca al millennial genius Fabio Rovazzi. Vi siete

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Che scuola hanno frequentato i VIP italiani? Ve lo diciamo noi in questa nuovissima rubrica. Oggi tocca al millennial genius Fabio Rovazzi.

Vi siete mai chiesti quale scuola avessero frequentato da adolescenti personaggi come Salvini, PIF o Salmo? Noi sì. E visto il successo della nostra rubrica sugli sportivi, abbiamo deciso di allargare il campo, includendo nella nostra indagine attori, musicisti, politici e chi più ne ha più ne metta.

In occasione del suo ventiseiesimo compleanno, andiamo a ripercorrere le peripezie scolastiche di un’artista che con la sua semplicità, la sua simpatia e soprattutto i suoi tormentoni ha conquistato in poco tempo il cuore degli italiani. Stiamo ovviamente parlando di Fabio Rovazzi.

Fabio è nato e cresciuto nel quartiere milanese di Lambrate, sotto la sguardo attento e premuroso di papà Stefano (deceduto nel 2010) e mamma Beatrice. I genitori erano entrambi uomini di scienza (il padre era medico, mentre la madre è biologa) e perciò hanno sempre considerato importante che il proprio figlio portasse a termine gli studi, quanto meno quelli superiori.

Rovazzi, però, aveva tutt’altre intenzioni, o meglio, “aveva delle urgenze creative impellenti” (così le ha definite mamma Beatrice in un’intervista rilasciata al mensile Vanity Fair). Urgenze creative che lo hanno convinto a lasciare anzitempo (al termine del quarto anno di superiori) la scuola.

Inutile dire che la madre non la prese benissimo, anche perché l’istituto al quale era iscritto Fabio in qualche modo avrebbe dovuto stimolare la sua vena artistica. Rovazzi, infatti, frequentava proprio un liceo artistico, quello paritario della Fondazione Sacro Cuore di Milano per la precisione.

Evidentemente, però, il potenziale di Fabio non poteva trovare completa espressione tra le quattro mura di un’aula scolastica. E così ruppe i suoi rapporti con i libri e successivamente ruppe (seppur temporaneamente) anche quelli con la sua famiglia, andandosene di casa ad appena 18 anni. Alla fine ha avuto ragione lui; mamma Beatrice lo ha capito e ora si gode con orgoglio l’artista Rovazzi.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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