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Da Roma a Broadway: la storia di chi non ha mai smesso di sognare in grande

Da Roma a Broadway: la storia di chi non ha mai smesso di sognare in grande

Beatrice è la testimonianza di come per realizzare i propri sogni basta volerlo veramente. Ecco come ha raccontato la sua storia a FacceCaso. Classe

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Beatrice è la testimonianza di come per realizzare i propri sogni basta volerlo veramente. Ecco come ha raccontato la sua storia a FacceCaso.

Classe ’96, Roma, figlia d’arte. Crescendo con due massimi esponenti del doppiaggio Italiano come genitori, la storia di Beatrice Manfredi inizia ripercorrendo proprio le loro orme.

Quando la voce non è più bastata, Beatrice ha deciso di dare una volta alla propria vita. 

Dopo il liceo ho iniziato a fare doppiaggio seriamente (ho iniziato da bambina con pubblicità come Coca-Cola e ruoli ricorrenti), sono fiera dei progetti a cui ho fatto parte, come per esempio il ruolo di Suzuki nel film/anime “Gantz: O” o un personaggio ricorrente nella serie Bosch. Ma il doppiaggio soddisfava solo una parte della mia voglia di recitare. Quando ho deciso di intraprendere la carriera da attrice sapevo di voler andare a New York. Sono stata accettata all’American Academy of Dramatic Arts di New York, ho preso un aereo e sono partita”.

Ma perché proprio New York?

Ho sempre avuto il sogno dell’America sin da bambina, quando visitai Mew York per la prima volta, a circa 8 anni. Ho sempre trovato l’inglese una lingua molto affascinante e sono fiera di poter dire di essere completamente madrelingua ormai”.

A distanza di anni, la realtà ha decisamente superato le aspettative.

Ho sempre amato New York. Ed ora che ci vivo da tre anni ne sono ancora piu innamorata. E’ vero, puzza. Ci sono piu topi che persone. Ma per le strade c’è un’energia che non ho trovato da nessun altra parte. La storia di questa citta è nuova ma non per questo meno affascinante. La storia del cinema, teatro e musica e’ stata fatta per queste strade e io la sento. Mi nutre dal punto di vista artistico”.

Un vero e proprio salto nel vuoto che, a detta di Beatrice stessa, le ha cambiato la vita nel modo più positivo possibile.

All’Academy ho avuto la fortuna di avere come insegnanti alcuni tra gli attori e istruttori più brillanti del paese. Il programma è di due anni, con corsi specifici per voce, canto, ballo, recitazione. Successivamente sono entrata a far parte del terzo anno offerto dall’accademia, La Compagnia, durante il quale la scuola produce quattro spettacoli all’interno dei propri teatri. È stata un’esperienza indimenticabile, avere la possibilità di lavorare con registi, scrittori dell’industria, avere un pubblico per ogni replica e avere la fortuna di lavorare con la mia prima compagnia teatrale. Ad oggi, sono riuscita a trovare un’agenzia che mi rappresenti qui a New York”.

Nonostante le difficoltà della quarantena, Beatrice ha grandi piani per il futuro.

“Ora che siamo tutti in quarantena ovviamente, con Broadway che ha chiuso i battenti, i miei piani sono dovuti leggermente cambiare. Sono contenta comunque di essere riuscita ad ottenere un ruolo principale in un Feature Film poliziesco, che sarà girato qui a NY, a fine lock-down. Farò anche parte di uno spettacolo, che è stato scritto durante la pandemia. Più che mai adesso è fondamentale appoggiarsi alla propria comunità. Io ho avuto la fortuna di incontrare persone meravigliose durante il mio periodo qui, e tramite zoom e skype stiamo mettendo insieme copioni, short films e podcasts”.

Una storia sicuramente d’ispirazione, che ci ricorda di sognare in grande e lavorare sodo per i nostri obiettivi. Alla fine si sa, se veramente vuoi dare una svolta alla tua vita… Get out of your comfort zone!

#FacceCaso

Di Alice Favazza

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