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Ecco iFeel – You, il braccialetto anti-Covid per tornare in classe

Ecco iFeel – You, il braccialetto anti-Covid per tornare in classe

Nelle ultime settimane si è parlato molto di questo braccialetto, che presto potrebbe sbarcare anche nelle scuole. Ma c'è qualche intoppo... Chiarite

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Nelle ultime settimane si è parlato molto di questo braccialetto, che presto potrebbe sbarcare anche nelle scuole. Ma c’è qualche intoppo…

Chiarite finalmente le modalità con le quali si svolgerà il colloquio orale di Maturità previsto per il prossimo 17 giugno, il Ministero dell’Istruzione si prepara ad affrontare una nuova sfida, quella del tanto chiacchierato rientro in classe del prossimo settembre. E pare che sarà un braccialetto a salvare la situazione.

Non sappiamo se la mitica Lucia Azzolina ricorrerà all’algoritmo ideato dal Politecnico di Torino di cui vi abbiamo già parlato o se si affiderà a qualche altro espediente. Una cosa però è certa: le idee non mancano e alcune di esse sembrano uscite dal portabagagli della DeLorean di Ritorno al Futuro.

Prendete il braccialetto iFeel – You per esempio, una sorta di termometro da polso prodotto dall’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) che già che c’è ci avvisa pure se stiamo per infrangere la distanza di sicurezza. La Liguria sta pensando di adottarlo per regolamentare il turismo balneare e per gestire i flussi di studenti nelle scuole e nelle università nell’autunno venturo.

Ma come funziona quest’oggetto futuristico? Semplice, col caro, vecchio e preziosissimo Bluetooth. Lo standard di trasmissione dati ideato dalla Ericsson permette infatti ai braccialetti di rilevare tutti gli altri dispositivi presenti nei paraggi e di calcolare la distanza che li separa da essi.

Se quest’ultima è inferiore all’ormai famigerato metro, il braccialetto emette un segnale acustico (un bip pe capisse) che viene prodotto anche quando la nostra temperatura corporea supera i 37,5°C. Ma è perfetto, direte voi. Eppure c’è chi ha storto il naso di fronte all’impiego di questo dispositivo.

Una scuola dell’infanzia di Castellanza (Varese) ha infatti deciso di testare l’efficacia dei braccialetti facendoli indossare ai suoi “alunni”. Peccato che in questo caso gli “alunni” siano in realtà bambini di età compresa tra i 4 e i 6 anni e questo ha fatto emergere una problematica che in precedenza non era stata considerata: quella relativa alla gestione della privacy dei minori.

Proprio per via di questa problematica, diversi esperti in materia giuridica si sono dimostrati scettici in merito all’impiego di questa tecnologia nell’ambito scolastico. Sarebbe un vero peccato però se le scuole non potessero servirsi di questo preziosissimo strumento e perciò non ci resta che sperare che questo scoglio giuridico venga in qualche modo superato, nel rispetto delle regole ovviamente.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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