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Esame di stato? Beh, addio (non) è stato bello, te lo assicuro!

Esame di stato? Beh, addio (non) è stato bello, te lo assicuro!

Comincia l’iter parlamentare per il disegno di legge che dovrebbe abolire l’esame di stato (sì, quello abilitante per diverse professioni sanitarie).

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Comincia l’iter parlamentare per il disegno di legge che dovrebbe abolire l’esame di stato (sì, quello abilitante per diverse professioni sanitarie). Vediamo meglio cosa significa

Universitari, questa è per voi: il governo, su iniziativa del ministro dell’università Gaetano Manfredi ha promosso il disegno di legge, che adesso dovrà passare al vaglio del Parlamento, per l’abolizione dell’esame di stato per tutta una serie di professioni.

Cosa significa?

Beh giovany aspiranti psicologi, veterinari, farmacisti e odontoiatri, significa che potrete dire addio ad un esame in più (e quindi anche ad un’ansia in più): il disegno prevede che, una volta conseguita la laurea, verrete direttamente abilitati a svolgere la professione, risparmiando dunque tempo prezioso ed entrando prima nel mondo del lavoro.
Questo tipo di provvedimento viene fatto nell’ottica di anticipare e semplificare l’accesso al lavoro per i giovany neolaureati. Un passo in avanti verso la sburocratizzazione e la modernizzazione del nostro bel paese. Inoltre, il provvedimento fa ben sperare tutti noi giovany universitari:

è giusto infatti, che si cominci a ragionare nell’ottica di un accorciamento dei tempi per quel che riguarda l’ingresso nel tanto agognato mondo del lavoro, senza continuare ad allungare il brodo con inutili ostacoli.

Era effettivamente opinione abbastanza comune, che gli esami abilitanti, oltre a complicare la vita dei ragazzi già stremati dalla corsa (finalmente finita) ai CFU, fossero anche abbastanza inutili.
Questo dovrebbe essere, secondo il Ministro, solo il primo passo: è allo studio infatti la stessa manovra per quel che riguarda tutta un’altra serie di professioni non sanitarie, che a loro volta prevedono il sostenimento di un esame di stato: stiamo parlando di architetti, ingegneri e biologi.

Insomma, ragazzi, apriamo la giornata con una buona notizia: alcuni di noi finiranno di studiare in anticipo per cominciare a lavorare prima! (aspettate… è una buona notizia vero?!)

#FacceCaso

Di Margherita Bonsignore

COMMENTS

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    L'Eretico 4 mesi

    Era ora. Una pratica inutile e obsoleta, dispendiosa in termini di tempo e denaro. Dopo aver dato dozzine di esami e la tesi di laurea, la stessa università che ha certificato tutto ciò mi dice che deve verificare ancora una volta la mia preparazione perché non è certa che io sappia fare il mio lavoro. Ridicolo a dir poco. Solo in Italia. Per correttezza questo provvedimento andrebbe esteso a tutte le professioni, nessuna esclusa.

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